IL PREMIER GIAPPONESE IN INDIA: TRENI, FLOTTA E NUCLEARE

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Narendra Modi e Shinzo Abe sulle rive del Gange, Varanasi. Photocredit: indianexpress.com

Di Daniele Pagani

@paganida

Si è concluso tra selfie, sprazzi di turismo e promesse di sempiterna amicizia la vista del Primo Ministro giapponese Shinzo Abe in India. Un viaggio proficuo che consente ad Abe di rientrare in patria con in tasca l`accordo (“soffiato” ai cinesi) per la costruzione di un nuovo treno superveloce, un posto stabile nelle esercitazioni marittime congiunte e la promessa di incrementare gli scambi di tecnologia militare per migliorare i rispettivi dispositivi di difesa nazionale.

Narendra Modi, come già aveva fatto nel settembre scorso durante la sua visita in Giappone, ha calcato la mano sulla necessità dell`India di incrementare il quantitativo di energia proveniente dal nucleare. Stando alle dichiarazioni ufficiali l`accordo per una collaborazione sarebbe pronto ed in attesa di veder sistemati alcuni non meglio specificati tecnicismi. Continua a leggere

ESISTE UN RISCHIO DAESH IN INDIA?

A Muslim man prays during Eid-al-Fitr in the northern Indian city of Allahabad

Photo credit: blogs.reuter.com

Di Daniele Pagani

@paganida


Scritto, pensato e raccontato per e con la redazione di Radio Bullets (qui il podcast), un progetto indipendente che cerca tutte quelle notizie che non troverete sui vostri media, qualcuna sì ma non a lungo.


Subito dopo gli attacchi di Parigi, il premier indiano Narendra Modi ha sottolineato la necessità di un impegno internazionale contro il terrorismo. Dichiarazioni che probabilmente rimarranno tali, visto che l`India non sembra avere alcuna reale intenzione dichiarata di infilarsi nello scenario Mediorientale. In segno di solidarietà e vicninanza umana, il Presidente Francese François Hollande è stato invitato ad assistere come ospite d`onore alla parata della Festa della Repubblica a Delhi il 26 gennaio.  

Con 170 milioni di cittadini di religione islamica, l`India ospita la terza comunità musulmana al mondo. La convivenza tra le varie religioni è uno dei principi fondanti su cui il primo governo Nehru ha modellato la sua idea di India. L`“unità nella differenza” è stata il punto d`appoggio per la costruzione di una società in cui fosse la comune appartenenza nazionale, e non altro, la reale base dell`identità dei cittadini. Vista la costellazione di pogrom e attentati che scandiscono la storia degli ultimi settanta anni del Subcontinente, non si può dire che il percorso sia stato senza ostacoli. E nemmeno riuscito perfettamente, sarebbe infatti esagerato parlare di totale integrazione: le differenze tra comunità religiose esistono – soprattutto dal punto di vista economico – e sono ben marcate, anche nelle situazioni più progressiste ed istruite. I matrimoni misti, per dirne una, sono una realtà decisamente rara. Nella quotidianità, però, non é azzardato definire l`India come un paese – per ora – tollerante, dove gran parte delle persone comuni sono abituate ad accettare la coesistenza con fedi diverse dalla loro. Continua a leggere

IL GIALLO DEL SANDALO ROSSO

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Pochi giorni fa il governatore dello stato indiano meridionale dell’Andhra Pradesh ha giudicato più che soddisfacenti i risultati raggiunti dalla task force recentemente istituita contro il contrabbando di sandalo rosso. Qui il podcast fatto tempo addietro con e per Radio Bullets.


Di Daniele Pagani

@paganida

Più o meno tre settimane fa la polizia della città indiana di Chittoor ha arrestato Jitendra Mohanlal Katamlal, aka Rajubhai, boss del contrabbando di sandalo rosso delle foreste dell’Andhra Pradesh.

A guardarla da fuori, la pianta di Pterocarpus Santalinus non ha niente di speciale: medie dimensioni, senza fiori né frutti particolari o commestibili, passa inosservata nel resto della foresta. Per capire cosa lo abbia trasformato in uno dei materiali più ricercati nel mercato del lusso bisogna tagliarlo: il suo legno ha un inconfondibile colore rossastro, unico in natura. Sulle sue proprietà si sprecano leggende: uno strumento musicale costruito in sandalo rosso avrebbe la garanzia del più perfetto dei suoni. Successo garantito anche tra le lenzuola grazie alle presunte doti afrodisiache. Questo alberello miracoloso cresce solo nei parchi naturali protetti della parte meridionale dei Gati Orientali, motivo per cui è classificato come specie in via d’estinzione. Taglio, lavorazione e commercio sono illegali e hanno dato vita negli anni a un’efficiente rete di contrabbando che parte dagli intermediari di Dubai per raggiungere poi facoltosi clienti in Myanmar, Giappone e Cina. Uno sguardo ai numeri consegna le dimensioni di un fenomeno diffuso: secondo i dati forniti dalla polizia locale, tra il giugno 2014 ed il maggio 2015 sono state arrestate 4.254 persone ed eseguiti sequestri per 240 tonnellate.

Si guadagna bene con il sandalo rosso: il legno ha diverse qualità e una tonnellata può arrivare a costare sui 250mila euro. Per avere un’idea di quanto possa fruttare a un singolo boss, si stima che nei tredici anni di attività precedenti il suo arresto Rajubhai abbia contrabbandato circa mille tonnellate di sandalo rosso. Facendo un conto approssimativo e tenendo conto delle varie qualità del prodotto significa decine di milioni di euro. Continua a leggere

IN MORTE DI UN RAZIONALISTA

Bajrang Dal Protest against UP govt's crackdown on 84-kosi yatra at New Delhi on August 26, 2013. Pic: Sanjay Rawat

Militanti del Bajrang Dal


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Di Daniele Pagani

@paganida

Trenta agosto, più o meno le nove di sera. Un uomo suona alla porta di Malleshappa Madilvappa Kalburgi, il vicerettore della Kannada University di Hampi (Karnataka, India meridionale). Apre la moglie, il marito è in un’altra stanza. L’uomo dice di essere uno studente e di dover discutere alcune questioni. La signora lo invita ad accomodarsi e ad accettare un caffè. Il professore arriva, l’ospite estrae un’arma da fuoco e lo fredda con tre colpi: due nel petto ed uno in piena fronte. Un complice lo aspetta fuori, in sella alla moto che useranno per dileguarsi.

Il professor Kalburgi era uno stimato studioso di letteratura Kannada, la lingua regionale del Karnataka, ma soprattutto era un convinto ed attivissimo razionalista. Nelle sue pubblicazioni – più di cento libri e circa 400 articoli – criticava duramente le pratiche magice, le credenze superstiziose e la diffusa idolatria delle pratiche induiste. Kalburgi parlava chiaro e le sue affermazioni gli avevano creato molti nemici nel mondo della politica e della religione. Continua a leggere

SCONTRI “DI CASTA” IN GUJARAT

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Di Daniele Pagani

@paganida


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Martedì scorso, nello stato indiano del Gujarat un raduno politico di circa 400mila persone appartenenti alla comunità castale Patel si è trasformato in cortei spontanei e scontri nella capitale Ahmedabad. Nove morti – di cui un poliziotto –, circa cento autobus distrutti, sassaiole e incendi hanno costretto il governo centrale a inviare l’esercito, imponendo il coprifuoco: internet e rete mobile sono stati oscurati e più di cinquanta treni cancellati. I disordini sono scoppiati dopo il breve arresto – si parla di alcune ore – di uno dei portavoce della comunità, il ventunenne Ardik Patel. Il giovane era alla guida di uno sciopero della fame “fino alla morte” con l’obiettivo di far inserire la comunità nella lista delle Other Backward Castes (OCB), le caste tradizionalmente emarginate. L’iscrizione garantirebbe ai Patel una parte delle quote riservate alle caste svantaggiate nelle scuole e negli uffici governativi. Continua a leggere

POLIZIA MORALE, UNA TENTAZIONE

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Di Daniele Pagani

@paganida


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Più o meno due settimane fa gli agenti della polizia di Mumbai hanno fatto irruzione in alcuni hotel economici della città: una retata in pieno stile con l’obiettivo finale di stanare e identificare tutti gli ospiti.

Operazione antiterrorismo, penserete voi. Sbagliato.

I poliziotti erano sulle tracce di giovani coppie non sposate che, alla ricerca di un po’ di privacy per fare del sano sesso avevano deciso di affittare una camera d’albergo. Dopo essere stati radunati nelle hall degli alberghi, molti di loro sono stati costretti a chiamare i genitori prima e ad uscire in strada poi, esponendosi alla pubblica umiliazione della piccola folla di bigotti radunatasi per l’occasione. Continua a leggere

LA SOCIETÀ IN UN TRENO

fotocredit: in.reuters.com, “scorcio della Second Sleeper”

Di Daniele Pagani

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Mercoledì scorso nella regione del Madhya Pradesh due treni sono deragliati nelle vicinanze dello stesso ponte: 29 morti ed un numero imprecisato di feriti. Sembra che l’incidente sia stato causato dalle piogge torrenziali che, gonfiando il fiume sottostante ben oltre i livelli di sicurezza, hanno fatto franare il terreno. Il bilancio sarebbe potuto essere peggiore se non fosse che i guidatori dei due treni, avvisati del rischio avevano deciso di non attraversare il ponte.

Gli incidenti ferroviari trovano sempre spazi importanti sui media indiani e incontrano l’interesse di un pubblico curioso che empatizza facilmente con le tragedie nazionali. Paginate intere di dettagli minuziosi dove, tra il serio ed il teatralmente drammatico, si intrecciano dati, statistiche, fotografie e interviste strappalacrime alle famiglie. Non mancano mai articoli in stile “caccia al macabro nel macabro”, come la storia di una delle passeggere di cui sopra che – stando ad un testimone oculare – sembra essere morta perché una volta caduta nel fiume, un serpente acquatico le si sarebbe aggrovigliato alla caviglia mordendola ripetutamente. Continua a leggere